Breath of the Wild : Making-off – The Beginning

Making-off del gioco The Legend of Zelda : Breath of the Wild.

The Legend of Zelda: Breath of the Wild (ゼルダの伝説 ブレス オブ ザ ワイルド) è un videogioco action-adventure del 2017, sviluppato da Nintendo EPD e pubblicato da Nintendo per Nintendo Switch e Wii U. Considerato come un capolavoro della storia videoludica, si tratta del diciottesimo capitolo della celebre saga di videogiochi The Legend of Zelda, il primo ad essere uscito su Nintendo Switch.

Il 7 dicembre 2017, in occasione dei Game Awards, The Legend of Zelda: Breath of the Wild ha vinto il premio di gioco dell’anno.

L’11 giugno 2019, in occasione del Nintendo Direct per l’E3 2019, è stato annunciato che sono in corso i lavori di sviluppo per il seguito del gioco.

Trama

Diecimila anni prima

Il regno di Hyrule da tempo immemore viene ciclicamente flagellato da una malvagia entità primeva di odio e caos conosciuta da tutti come Calamità Ganon. Quando venne profetizzato ancora una volta il ritorno della Calamità Ganon, per aiutare l’eroe con la spada che esorcizza il male e la principessa dal sangue divino nel loro compito di scacciare la Calamità, si decise di impiegare la tecnologia degli Sheikah, il più avanzato dei popoli che abitavano il regno: vennero quindi create le torri Sheikah (che fungono da punti di osservazione), i sacrari (destinati ad addestrare l’eroe) ed un esercito di robot da combattimento chiamati Guardiani. Vennero anche costruite quattro imponenti macchine da guerra, i Colossi sacri Vah MedohVah RutaVah Rudania, e Vah Naboris, che vennero poi affidate a quattro Campioni: guerrieri formidabili ognuno proveniente da una delle popolazioni di Hyrule. Tutto procede secondo i piani ed al ritorno di Ganon, l’attacco coordinato di tutti lo porta velocemente alla sconfitta.

Nel corso dei millenni successivi tuttavia le popolazioni di Hyrule cominciarono a temere la tecnologia Sheikah, i quali vengono costretti ad isolarsi pur rimanendo fedeli alla famiglia reale.

Cento anni prima

Dopo millenni, viene profetizzato il ritorno di Ganon e che la salvezza di Hyrule si trovi nella terra: scavando nell’Altopiano Gerudo, le popolazioni del regno ritrovano infatti i Guardiani ed i Colossi sacri e, poiché la storia della precedente sconfitta della Calamità è stata tramandata nelle generazioni, si decide allora di replicarla. I Guardiani vengono ripristinati e vengono scelti quattro nuovi Campioni: la principessa Mipha degli Zora va al comando di Ruta, Daruk dei Goron è assegnato a Rudania, Revali dei Rito prende il controllo di Medoh, e Urbosa delle Gerudo si occupa di Naboris. La spada che esorcizza il male, la Spada suprema, sceglie inoltre il suo campione: un giovane ma già abile soldato Hylia chiamato Link. Per questo motivo, Link diventa inoltre guardia personale della figlia di re Rhoam: la principessa Zelda, che all’inizio non è troppo felice della cosa ma in seguito stringerà amicizia con Link. La principessa è però convinta che, poiché non riesce a manifestarlo, il grande potere spirituale che viene tramandato in famiglia di madre in figlia non le sia stato passato, nonostante le sue preghiere e abluzioni alla dea Hylia, preferendo quindi studiare i resti dell’antica tecnologia Sheikah ma scatenando le ire del padre.

Finalmente, come profetizzato, la Calamità Ganon ritorna ma, memore della sua sconfitta, questa volta prende il controllo dei Guardiani e uccide i quattro Campioni, impossessandosi anche dei Colossi sacri. Zelda riesce miracolosamente a scappare con Link, il quale continua a difendere la principessa fino allo stremo delle forze durante la loro fuga nella macchia: vedendo Link ormai inabile a combattere, Zelda, per proteggerlo, finalmente riesce a risvegliare il suo potere sopito; quando Link sviene per le troppe ferite, Zelda inoltre sente la “voce” della Spada suprema, che inizia a guidarla: la principessa fa sì che Link venga posto in quello denominato “sacrario della rinascita”, che secondo gli studi condotti dovrebbe essere in grado di curare le ferite dell’eroe, anche se ciò lo manderà in una sorta di coma; Zelda intanto si reca nel mezzo della foresta di Hyrule, dove ripone la Spada suprema nel suo piedistallo affinché si ripari e ne affida la custodia al Grande albero Deku fino al ritorno di Link. Fatto ciò, la principessa torna al castello di Hyrule per un ultimo gesto: utilizzando i suoi novelli poteri, sigilla Ganon nel perimetro del castello in attesa che Link si risvegli – in questo modo inoltre, Zelda perde il suo corpo e diventa immune allo scorrere del tempo.

La vittoria di Ganon tuttavia si ripercuote su tutta Hyrule: innumerevoli vite vengono spezzate, ed il regno diventa un posto ostico alla civiltà, irto di pericoli e di mostri.

Il risveglio di Link

Link si risveglia, senza avere alcun ricordo del suo passato. Zelda ha lasciato per lui nel sacrario la tavoletta Sheikah, un dispositivo ancestrale che funziona come una sorta di tablet e dotato di strumenti ancestrali. Uscito dal sacrario, Link viene guidato da un misterioso vecchietto e da una voce a lui sconosciuta, ripristinando le torri Sheikah. Il vecchio, fatto ciò, gli chiede di incontrarlo sulla cima di un tempio in rovina, il Santuario del Tempo. Raggiunto da Link, il vecchio gli rivela di essere lo spirito del defunto re di Hyrule e che la voce che sente è quella di Zelda, che dopo un secolo sta ancora lottando per contenere la Calamità, seppur stia iniziando a cedere: il re, dopo aver rammentato quanto successo ed il suo scopo al giovane, implora quindi Link di salvare Hyrule e soprattutto sua figlia.

Seguendo le indicazioni del re, Link si mette in viaggio arrivando al villaggio Calbarico, il luogo in cui gli Sheikah fedeli al regno si sono ritirati: qua incontra Impa, l’ultracentenaria capovillaggio e una dei pochissimi sopravvissuti agli eventi di cento anni fa. Rendendosi conto dell’amnesia di Link, dopo avergli raccontato la leggenda di come Ganon venne scacciato diecimila anni prima, Impa lo avvisa che prima di affrontare Ganon è necessario liberare i quattro Colossi sacri dalla sua influenza e che deve recuperare i suoi ricordi. Viene quindi messo sulle tracce di Pruna, un’altra Sheikah che studiò il sacrario della rinascita e che riesce a sbloccare delle immagini presenti nella tavoletta Sheikah legate al passato di Link.

Fatto ciò, Link inizia ad esplorare Hyrule per trovare gli strumenti necessari a vincere Ganon. Così facendo, viene in contatto con gli altri popoli di Hyrule, che da qualche settimana erano preda dei Colossi: gli Zora rischiavano di essere spazzati via a causa delle alluvioni causate da Ruta, che avevano ridotto in condizioni critiche le loro dighe; i Goron erano assillati dall’intensa attività vulcanica causata da Rudania; i Rito erano stati isolati a causa di Medoh, il quale non permetteva loro di volare; i Gerudo erano vittime di potenti tempeste di sabbia e fulmini causate da Naboris intrappolandoli nel deserto. Dagli Zora, Link viene malvisto, in quanto accusato di essere la causa della morte della loro amata principessa Mipha, ma viene sostenuto dal principe Sidon e da re Dorephan, i quali sono consapevoli dei sentimenti che provava Mipha per Link e lo aiutano di buon cuore a raggiungere Ruta; dai Goron viene aiutato dal nipote di Daruk, Yunobo, danneggiando assieme a lui Rudania affinché potesse entrarvi; dai Rito è aiutato dall’orgoglioso guerriero Teba, che decide di fornirgli supporto planando assieme a lui verso Medoh; dai Gerudo s’imbatte in Riju, erede di un elmo che difende dai fulmini, che però le è stato rubato, aiutandola a ritrovarlo e dirigendosi con lei da Naboris in seguito. All’interno dei Colossi sacri, Link si ritrova ogni volta a combattere contro un’estensione di Ganon: sconfiggendole, Link purifica i Colossi e libera gli spiriti dei Campioni caduti, i quali, dopo aver donato il loro potere a Link, riprendono il comando delle macchine e si preparano a colpire Ganon quando Link ingaggerà battaglia con lui.

Continuando a viaggiare, Link ritrova pian piano i propri ricordi ed eventualmente scopre dove si trova la Spada suprema, necessaria per battere Ganon. Raggiunge quindi a nord di Hyrule il Bosco perduto, un bizzarro luogo perennemente avvolto da una fitta coltre di nebbia ed al cui interno è presente la foresta dei Korogu. Ritrova finalmente la sua spada ma, mentre si appresta ad estrarla, il Grande albero Deku lo ammonisce, poiché se si fosse rivelato troppo debole per brandirla avrebbe perso la vita cercando di tirarla fuori dal piedistallo: Link tuttavia è abbastanza forte per reclamarla e, oramai pronto, si dirige verso il castello di Hyrule. Il borgo è pieno di Guardiani ma, una volta aggirati, Link si ritrova davanti al portone della roccaforte: lì sente nuovamente la voce di Zelda, che fa cedere la barriera così che possa dirigersi da Ganon, situato nel punto più alto del castello.

Raggiunto il posto dove la Calamità risiede, Link scopre di essere arrivato giusto in tempo: la principessa Zelda aveva appena ceduto la propria resistenza poiché Ganon, in questo secolo, stava sì cercando di infrangere la barriera innalzata da Zelda, ma stava anche assorbendo potere da lei. Lo scontro tra l’eroe e la Calamità è estenuante, ma grazie anche ai Colossi sacri e Zelda, Ganon viene infine sconfitto da Link e scacciato dalla principessa, che riassume infine anche la sua forma corporea. Con la minaccia cessata, gli spiriti di re Rhoam e dei quattro Campioni hanno compiuto il loro scopo e si congedano da quel mondo; Link e Zelda quindi decidono di andare dalle altre popolazioni del regno per ricostruire Hyrule insieme.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: