Louise Labé – Je vis, je meurs; je me brûle et me noie (I live, i die; i burn, i drown)

Louise Labé: “Io vivo, io muoio; io brucio, io affogo..”
Bellissimi versi!

Mi sono innamorato subito di questa poesia così toccante di Louise Labé, misteriosa poetessa francese del periodo rinascimentale. Misteriosa in quanto esiste una storica della letteratura, una certa Mireille Huchon, che a differenza di tutti i suoi colleghi sostiene che Louise Labé non sia mai esistita e che sia una pura invenzione letteraria di altri autori a lei contemporanei.

Vera o no, leggete cosa ha scritto la sempiterna Louise Labè:

Sonnet VIII – Louise Labé (1524-1566)

Je vis, je meurs ; je me brûle et me noie ;
J’ai chaud extrême en endurant froidure :
La vie m’est et trop molle et trop dure.
J’ai grands ennuis entremêlés de joie.

Tout à un coup je ris et je larmoie,
Et en plaisir maint grief tourment j’endure ;
Mon bien s’en va, et à jamais il dure ;
Tout en un coup je sèche et je verdoie.

Ainsi Amour inconstamment me mène ;
Et, quand je pense avoir plus de douleur,
Sans y penser je me trouve hors de peine.

Puis, quand je crois ma joie être certaine,
Et être au haut de mon désiré heur,
Il me remet en mon premier malheur.

I versi francesi sono quelli citati nel testo de “Le Foglie di Yggdrasill”, mentre le liriche della canzone di accompagnamento del capitolo “Éala Éarendel”, episodio in cui Siri sperimenta il suo tormento amoroso nascente per Luce, è la seguente traduzione tradizionale in inglese da molte fonti attribuita alla poetessa uruguaiana Delmira Agustini (1886-1914):

I live, I die, I burn, I drown
I endure at once chill and cold
Life is at once too soft and too hard
I have sore troubles mingled with joys

Suddenly I laugh and at the same time cry
And in pleasure many a grief endure
My happiness wanes and yet it lasts unchanged
All at once I dry up and grow green

Thus I suffer love’s inconstancies
And when I think the pain is most intense
Without thinking, it is gone again.

Then when I feel my joys certain
And my hour of greatest delight arrived
I find my pain beginning all over once again.

Qui di seguito una mia libera traduzione:

Io vivo, io muoio, io brucio ed annego,
Provo prima un gran caldo e poi soffro il gelo più atroce.
La vita insieme può essere troppo dolce e troppo amara,
mentre patisco affanni confusi tra le mie gioie.

A volte sorrido per poi versare lacrime.
tra pesanti sofferenze che tormentano il mio piacere,
la mia felicità sembra svanire senza mai scomparire del tutto,
e se un giorno inaridisco, un altro sboccio e fiorisco ancora.

Così soffro le incertezze dell’amore,
e quando credo di provare il dolore più grande,
smettendo di pensare, non provo più alcun affanno.

E poi, quando sento crescere forte la mia gioia
a un passo dal mio desiderio più grande,
ritrovo il mio dolore, e tutto ricomincia.

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